Il MATER

Il MATER è un museo tematico e territoriale, che grazie alle nuove tecnologie di Studio Azzurro, che ne favoriscono l'approccio esperienziale, diventa un museo narrativo, un luogo attivo di sperimentazione artistica. I linguaggi interattivi valorizzano le condizioni di condivisione e partecipazione con il pubblico e con l'intera comunità che ne diventa complice e protagonista allo stesso tempo. Si delinea così una nuova visione museale in cui la collezione si trasforma in luogo di narrazione e di memoria.

Ospitato nella ex casa Golosio, abitazione padronale di una delle famiglie aristocratiche del paese, il Museo dell’archeologia e del territorio, trova spazio nell’edificio che, in origine, era appartenuto a don Agostino Meloni, rappresentante tra i più autorevoli e notabili della “Mamoiada bene”.

L’esposizione è stata pensata come un percorso multimediale e interattivo, che si snoda in tre sale tematiche, dove il visitatore potrà immergersi in una consultazione avanzata e tecnologica dei dati di riferimento.

Si parte da un’avvincente sala dedicata al ricco patrimonio archeologico del paese di Mamoiada: un plastico dell’intero territorio locale e una moderna riproduzione de Sa Perda Pintà a grandezza naturale, accolgono il visitatore immergendolo in un suggestiva narrazione sui numerosi monumenti di Mamoiada, sulle origini del suo paesaggio antico e sulle tante evoluzioni storiche giunte fino a noi.

Nella seconda sala si vive un’esperienza sensoriale e moderna; qui il museo diventa habitat narrativo, luogo attivo di sperimentazione artistica e luogo della memoria.  Le tecnologie multimediali usate per le interviste alla gente del posto, favoriscono l’approccio esperienziale e il  linguaggio interattivo, valorizzando la partecipazione con il pubblico e con le comunità virtuali.

Per ultimo si arriva alla sala della narrazione, un piccolo spazio dedicato all’approfondimento e all’ascolto delle esperienze locali. Qui il visitatore vive grande coinvolgimento emotivo, con l’utilizzo di strumenti educativi non convenzionali.

Il museo dell’archeologia e del territorio entra quindi a far parte del sistema museale di Mamoiada insieme al Museo delle Maschere Mediterranee e al Museo della cultura e del lavoro.

Tale esposizione può essere considerata come un enorme contenitore dove l'utente esperisce situazioni completamente sconosciute (virtualità), si muove liberamente tra contenuti di diverso tipo: testi, suoni, immagini, oggetti. Sperimenta l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande solo guardando un computer che gli apre e gli fa leggere il mondo in modo diverso e inusuale.